MUSEO DIOCESANO SORRENTINO STABIESE - Mudiss
SEZIONE STABIESE - CHIESA DELL'ORATORIO
Castellammare di Stabia (Napoli)
Piazza Giovanni XXIII
Direttore Mudiss: ing. Egidio Di Lorenzo
Notizie
La sezione Stabiese del Museo Diocesano Sorrentino-Stabiese, sorto, nel centro storico di Castellammare di Stabia, di fronte a Palazzo Farnese, alla Concattedrale, nei pressi della Chiesa del Gesù, del Purgatorio, di San Bartolomeo nonchè di altre pregevoli testimonianze dei luoghi della nostra Fede, intende rendere accessibile alla comunità stabiese, a turisti e forestieri, a studenti e al mondo della cultura importanti reperti archeologici ritrovati sotto la Cattedrale durante i lavori di ampliamento della stessa tra il 1875 e 1879.
I dati topografici permisero, allora, di individuare, lungo un tratto della "Via Nuceria-Stabias-Surrentum", un'area suburbana della Stabia antica con la necropoli romana, tardo-romana e paleocristiana. Vennero alla luce lucerne, capitelli, una colonna integra di "fior di pesco", basi di colonne, tegole, iscrizioni risalenti ad età storiche diverse nonchè lastre sepolcrali medievali e rinascimentali relative alla "terza Cattedrale".
Particolarmente significativa risulta una grande lastra tombale con il "Carmen funebre" (forse del I sec. d.C.) dedicato al figlio di Caio Longinio Prisco, trierarca di Miseno, riusata capovolta come coperchio di un sepolcro cristiano. L'epigrafe, probabilmente opera di un colto pedagogo e perfetta sotto il profilo metrico, racchiude toccanti immagini poetiche virgiliane ed ovidiane.
Il 4 luglio 1879 fu trovato, ancora, un "Sepolcreto di fabbrica" cristiano, situato di lato alla Cattedrale e, sotto la nuova sacrestia, il sarcofago del "Principalis" di Miseno risalente al III sec. d.C. con sculture ad altorilievo di Apollo, Minerva e le nove Muse. Tale capolavoro di impronta ellenistica riflette pienamente l'arte e la cultura greca.
Al suo fianco, intatto, si scoprì un altro pregevole reperto su cui era poggiata l'iscrizione con dedica a "Cornelia Ferocia": il Sarcofago del Buon Pastore, significativa espressione di arte cristiana con simboli di Cristo, pastore di anime.
Vennero fuori ancora svariate lapidi cristiane e la "Colonna miliaria", posta dell'imperatore Adriano nel 121 d.C., per segnare l'undicesimo miglio da "Nuceria-Alfaterna".
Questi ritrovamenti confermarono la presenza dell'Antica Via dei Sepolcri a Stabia, prima dell'eruzione del 79 d.C., con un insediamento urbano, in questa zona occidentale, con botteghe, officine, attività portuali tra l'età di Augusto e il III sec. d.C. ed evidenziarono quella che G. Battista de Rossi identificò come "Area Christianorum", tra il IV e il V sec. d.C.
Non può essere certo trascurata la magnifica fibula paleocristiana raffigurante l'abbraccio tra Pietro e Paolo (logo, dal 1988, dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Mons. Raffaele Pellecchia").
E' evidente, quindi, come sostenne monsignor Francesco Di Capua, che il Cristianesimo cominciò a penetrare a Stabia fin dagli ultimi anni del I sec. d.C. e nei primi del II secolo grazie ai primi evangelizzatori provenienti da Miseno.
La vita, dunque, nella nostra amabile terra, risorse anche dopo l'eruzione perchè l'imperatore Adriano risistemò la via Nuceria- Stabias-Surrentum e, nel corso degli anni, ci fu un propagarsi di attività fin verso sud-ovest (Fontana Grande), da sempre zona ricca di acque minerali.
La chiesa dell'Oratorio, luogo particolarmente suggestivo, evocante lontane presenze benedettine e francescane, racchiude questi importanti reperti e ne trasmetterà la memoria nel pieno rispetto della Cultura e della Storia.
Informazioni
Direttore: ing. Egidio Di Lorenzo (tel. 339.15.61.650 –
)
Responsabile accoglienza: arch. Dina Cimmino (tel: 349.45.75.376 –
)
Orario di apertura al pubblico
Orario invernale (ottobre-maggio):
Lunedi: ore 9 - 13
Mercoledi: ore 9 - 13 e 16 - 20
Sabato: ore 9 - 13 e 16 - 20
Orario estivo (giugno-settembre):
Da martedi a sabato: ore 16 - 20:30
Dove siamo
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